MotoGP Sepang Gara: vince Stoner, Rossi Campione
Vince Casey Stoner, Jorge Lorenzo dimostra di poter passare sopra i problemi, ma soprattutto in questa giornata a Sepang Valentino Rossi conquista il suo nono titolo mondiale. In una gara bagnata dalla pioggia, posticipata per un vero e proprio monsone a mezz’ora dal via, Rossi è riuscito a centrare l’obiettivo prefissato per questo evento, chiudendo al terzo posto tenendosi alle spalle il suo diretto e unico rivale, Lorenzo. La gara di Valentino non è stata priva di emozioni: una brutta partenza (solo 9° al termine del primo giro), un inizio di gara dove ha avuto qualche problema di troppo nel cercare il giusto ritmo per passare e staccare il proprio compagno di squadra, costretto a partire dal fondo della griglia per un problema alla propria moto nel giro di formazione in griglia.
Con una fantastica ultima parte di gara Valentino Rossi si è portato sul podio, portando a 9 il numero di titoli mondiali conquistati, 7 nella classe regina, 6 nell’era MotoGP, il quarto con Yamaha. L’ultimo evento di Valencia sarà così soltanto un’esibizione per un mondiale che celebra ancora Valentino, ancora il più forte e ancora campione.
A lui il titolo, a Jorge Lorenzo un plauso per esser riuscito ad insidiarlo (e più volte batterlo) in una stagione davvero sorprendente e del grande “rammarico”, causa i quattro “zero” che hanno penalizzato la sua rincorsa al titolo. Ci riproverà l’anno prossimo insieme a Casey Stoner, oggi dominatore, verrebbe da dire “umiliando” gli avversari con un ritmo inizialmente migliore di 1″ rispetto a chiunque. La seconda vittoria consecutiva lo porta anche relativamente vicino (25 punti) al piazzamento di “runner-up” della stagione, totalizzando più punti di tutti dal suo rientro con due vittorie ed un secondo posto: che peccato quella sosta estiva.
Sul podio anche Dani Pedrosa, unico a tener la Honda tra le moto protagoniste della top class complice l’errore di Andrea Dovizioso, scivolato a sette giri dalla bandiera a scacchi per un proprio errore. Si confermano protagonisti di questo genere di gare anche Nicky Hayden e Chris Vermeulen, alle spalle dei ben noti “Fantastici 4″, con Marco Melandri ottavo e Loris Capirossi alle sue spalle dopo una partenza da protagonista: dodicesimo Alex De Angelis. Adesso Valencia, non prima di celebrare Valentino Rossi, ancora una volta, Campione del Mondo.
Cronaca di Gara
Partenza posticipata alle 8 e 35 locali per un diluvio arrivato a mezz’ora dal via, ma non è il solo colpo di scena del pre-gara: Jorge Lorenzo ha un problema alla propria moto e, rientrando ai box, non può più schierarsi in griglia per l’accensione del semaforo rosso. Costretto a partire ultimo il pilota spagnolo sembra aver ormai abbandonato le residue speranze di tenere aperte le proprie possibilità di riaggancio in classifica di campionato.
Al vero via della corsa Pedrosa parte bene, Rossi prova a passarlo all’esterno ma questo lo porta fuori traiettoria ritrovandosi soltanto in ottava posizione con alle sue spalle… Jorge Lorenzo! “Porfuera” è scatenato al primo giro, riesce a passare il suo compagno di squadra e anche Marco Melandri, continuando la rincorsa per tenere aperto un campionato che pochi minuti or sono sembrava andato definitivamente in archivio.
Davanti a tutti c’è invece Casey Stoner, che ha passato Dani Pedrosa con a seguire Dovizioso, Elias, Capirossi, Hayden e, per l’appunto, Lorenzo. Cade Randy De Puniet dopo un violento high-side, le telecamere non inquadrano più il leader Stoner che è andato in fuga, bensì la lotta per l’ottava posizione con Lorenzo, Rossi e Melandri in un fazzoletto. Questo trio viaggia più veloce dei piloti davanti, ovvero di Capirossi e Hayden, specialmente Jorge Lorenzo che ha più margine per passarli e lanciarsi all’inseguimento di Elias per la quarta posizione. Il sorpasso arriverà nel corso del sesto giro, imitato sul momento anche da Rossi: insieme, poco appassionatamente, sono adesso prossimi al raggiungere la coppia HRC composta da Pedrosa e Dovizioso.
Prima di pensare agli altri Valentino Rossi vuole concentrarsi esclusivamente su Jorge Lorenzo, arrivando al sorpasso al 7° giro e riuscendo, con qualche rischio di troppo, a mettere un paio di decimi tra sè ed il suo compagno di squadra. Si arriva verso la fine ed il “quasi” nove volte iridato è il più veloce in pista, recupera sulle Honda di Pedrosa e Dovizioso. Quest’ultimo commette però un errore, vola a terra rovinando l’ennesima potenziale buona prestazione personale e del team ufficiale Honda.
Valentino sale così sul podio e prova a prendere anche Dani Pedrosa, ma non ci riuscirà, accontentandosi così di un terzo posto che vale il nono titolo mondiale. Alle sue spalle Jorge Lorenzo e due “specialisti” di queste condizioni, Nicky Hayden e Chris Vermeulen, con il prossimo appuntamento in programma tra due settimane a Valencia con già Valentino Rossi Campione del Mondo 2009.
MotoGP World Championship 2009
Sepang, Classifica Gara
01- Casey Stoner - Ducati Marlboro Team - Ducati Desmosedici GP9 - 21 giri in 47′24.834
02- Dani Pedrosa - Repsol Honda Team - Honda RC212V - + 14.666
03- Valentino Rossi - Fiat Yamaha Team - Yamaha YZR M1 - + 19.385
04- Jorge Lorenzo - Fiat Yamaha Team - Yamaha YZR M1 - + 25.850
05- Nicky Hayden - Ducati Marlboro Team - Ducati Desmosedici GP9 - + 38.705
06- Chris Vermeulen - Rizla Suzuki MotoGP - Suzuki GSV-R - + 41.061
07- Toni Elias - San Carlo Honda Gresini - Honda RC212V - + 48.555
08- Marco Melandri - Hayate Racing Team - Kawasaki ZX-RR - + 55.557
09- Loris Capirossi - Rizla Suzuki MotoGP - Suzuki GSV-R - + 1′00.303
10- Mika Kallio - Pramac Racing - Ducati Desmosedici GP9 - + 1′00.440
11- Aleix Espargaro - Pramac Racing - Ducati Desmosedici GP9 - + 1′01.655
12- Alex De Angelis - San Carlo Honda Gresini - Honda RC212V - + 1′01.847
13- Colin Edwards - Monster Yamaha Tech 3 - Yamaha YZR M1 - + 1′10.778
14- Gabor Talmacsi - Scot Racing Team MotoGP - Honda RC212V - + 1′15.851
15- James Toseland - Monster Yamaha Tech 3 - Yamaha YZR M1 - + 1′50.672
Alessio Piana
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MotoGP: Valentino Rossi Campione del Mondo 2009
25 ottobre 2009
Probabilmente tutto per Valentino Rossi è cominciato, in materia di gag che poi hanno fatto scuola e storia, dal “Pollo Osvaldo”. Era il 1998, e 11 anni più tardi si ritrova con nove titoli mondiali in bacheca nel Motomondiale, 7 nella classe regina (6 nell’era MotoGP), uno ciascuno in 250 e 125. Costruendo questa leggenda, Valentino è tornato nei festeggiamenti per la conquista del mondiale 2009 a parlar di volatili. Il “Pollo”, quello che sbagliava nelle prime gare della stagione 1998 della 250cc, è diventato una “Gallina”. Vecchia, che non fa buon brodo, ma ancora uova. Qualcosa come 9 mondiali, 103 vittorie (77 in MotoGP, 14 in 250cc, 12 nella 125cc senza scordarci della 8 ore di Suzuka 2001), potendo battere quasi tutti i record possibili ed immaginabili.
Si è inventato di anno in anno, restando sempre lo stesso. Ha battuto gli avversari che si è trovato davanti fino ad incontrare, in questa stagione, la sfida inedita, quella con il compagno di squadra. Nei “Fantastici 4″ di quest’ultimo biennio c’è solo Valentino che si è portato a casa titoli mondiali, legittimati dalla forza degli avversari (che sono lì) per i campionati più difficili della propria carriera.
“Questa gara è stata sofferta come questo mondiale“, ha detto Valentino Rossi nel parco chiuso dopo il terzo posto di Sepang. “Difficile, con qualche errore, ma adesso sono nove titoli mondiali. Devo ringraziare tutto il team, i miei tifosi, la Yamaha, chi mi è stato vicino”.
Per finire, un avviso anche per il futuro. “E’ sempre un piacere correre e vincere con loro“, riferendosi alla Yamaha, ma anche a sè stesso. Quando sarà la prossima festa?
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250cc Sepang Gara: Aoyama vince, Simoncelli a 21 puntiLa gara dell’anno, la gara che forse potrà valere per Hiroshi Aoyama una stagione. Vince e si fa un bel regalo di compleanno il giapponese del team Honda Scot sul circuito di Sepang, non senza soffrire, non senza rischiare, ma con un impressionante ritmo finale che l’ha portato alla quarta affermazione stagionale e, soprattutto, +21 su Marco Simoncelli in classifica. Proprio con il Campione del Mondo in carica Hiro ha ingaggiato un duello durato praticamente 13 giri consecutivi, con continui sorpassi e controsorpassi che hanno reso indimenticabile la corsa malese.
All’avvio Marco Simoncelli sembrava in grado di capovolgere un weekend difficile, riuscendo a resistere in testa su Aoyama ed un sorprendente Jules Cluzel, rivelazione del GP e di tutta la stagione, caduto quando era terzo e con determinazione da podio. Fuori gioco anche Alvaro Bautista (ciao ciao mondiale), non si poteva che seguire il duello tra Simoncelli e Aoyama. Marco, nonostante alcuni problemi riscontrati per tutto il weekend, ha dato il massimo fino all’avanzata del portacolori Honda Scot, andato via nell’ultimo terzo di gara bissando il trionfo conquistato qui nel 2007.
Nei festeggiamenti di Aoyama c’è stata la grande amarezza di “Sic”, che ha dovuto cedere anche la seconda posizione ad Hector Barbera. Per questo si è dovuti ricorrere al fotofinish, ma non solo: esattamente con lo stesso tempo e distanza di gara al millesimo, il piazzamento d’onore è andato allo spagnolo per un giro più veloce di gara, secondo quanto riporta il regolamento. Quasi addio al bis-iridato per Simoncelli, dunque: Aoyama a Valencia basterà chiudere in 11° posizione…
La speranza è comunque nella gara d’addio della 250cc di vivere una corsa emozionante, possibilmente con gli inserimenti ancora di Jules Cluzel che ha esaltato tutti in una gara fantastica fino alla scivolata del 10° giro, quando era in lotta con Aoyama e Simoncelli. Grande prova anche di Thomas Luthi, che si è portato in 4° posizione dopo essersi ritrovato ultimo alla prima curva, lasciandosi alle spalle Alex Debon e le Honda-SAG di Faubel e Wilairot. Delusione per tutti gli italiani, o quasi: miglior gara dell’anno per Alex Baldolini, nono, fuori gioco tutti gli altri da Pasini a Locatelli passando per De Rosa.
Cronaca di Gara
Avvio sorprendente di Jules Cluzel, leader su Aoyama, Barbera, Wilairot, Di Meglio e Simoncelli con Bautista in nona posizione. Il capoclassifica di campionato prova nel corso del secondo giro a portarsi in testa, ma sbaglia in uscita dalla “Langkwai” aprendo le porte non solo a Cluzel, ma anche a Barbera e Simoncelli. Le posizioni sono continuamente in evoluzione, si evidenzia la lotta “mondiale” tra Aoyama e Simoncelli alle spalle di Cluzel ma sostanzialmente ci sono addirittura nove piloti in pochi metri e potenzialmente in corsa per piazzamenti importanti. Al terzo giro prova così a cambiar ritmo Simoncelli, prende la leadership e Aoyama prova a passare anche lui Cluzel per non perder contatto con il rivale. Più difficoltosa l’avanzata di Bautista, che nonostante sia il pilota più veloce in pista fa fatica a passare i concorrenti davanti a sè: sarà facilitatto dal suo compagno di squadra Di Meglio non per un ordine di scuderia, bensì per una scivolata.
Continua il ritmo forsennato di “Batigas”, troppo, troppo davvero, scivola al tornantino in salita e abbandona ogni residua speranza di lottare ancora per il titolo iridato. A questo punto sono quattro i piloti in corsa per la vittoria: Simoncelli, Aoyama, Cluzel (!) e Barbera, quest’ultimo costretto a vincere per restare ancora in gioco per il titolo. Sarà difficile, difficilissimo perchè Sic e Hiro non si risparmiano duellando per la prima piazza, anche con qualche rischio di troppo specialmente all’ottavo giro, quando si sono sfiorati nell’ultimo tratto in due consecutive occasioni.
A metà gara arriva la svolta: Simoncelli e Aoyama hanno un altro ritmo sugli altri, Cluzel forza troppo e scivola nel tentativo di resistere ai due. Fuori dalla corsa il pilota francese del team Matteoni, caduto (ancora?!?) Mattia Pasini, non c’è altro se non spettacolo a Sepang. Nell’arco di 3 giri Simoncelli e Aoyama si sorpassano vicendevolmente 9 volte (contate), ma è il giapponese che riuscirà ad avere la meglio andando in fuga giusto a cinque tornate dalla bandiera a scacchi. Simoncelli ha tutt’altra vita adesso, costretto a resistere dagli attacchi di Hector Barbera. Non ci riuscirà fino all’epilogo finale, quando al fotofinish perderà secondo posto e, probabilmente, il campionato.
250cc World Championship 2009
Sepang, Classifica Gara
01- Hiroshi Aoyama - Scot Racing Team 250cc - Honda - 20 giri in 42′55.689
02- Hector Barbera - Pepe World Team - Aprilia RSA 250 - + 6.397
03- Marco Simoncelli - Metis Gilera - Gilera RSA 250 - + 6.397
04- Thomas Luthi - Emmi Caffè Latte - Aprilia RSA 250 - + 14.871
05- Hector Faubel - Honda SAG - Honda RS250RW - + 19.177
06- Ratthapark Wilairot - Thai Honda PTT SAG - Honda RS250RW - + 19.567
07- Alex Debon - Aeropuerto Castello Blusens - Aprilia RSA 250 - + 20.255
08- Lukas Pesek - Auto Kelly CP - Aprilia RSW 250 LE - + 34.561
09- Alex Baldolini - WTR San Marino Team - Aprilia RSW 250 LE - + 50.937
10- Shuhei Aoyama - Racing Team Germany - Honda RS250RW - + 1′04.186
11- Balazs Nemeth - Balatonring Team - Aprilia RSW 250 LE - + 1′08.917
12- Karel Abraham - Cardion AB Motoracing - Aprilia RSA 250 - + 1′10.616
13- Valentin Debise - CIP Moto GP250 - Honda RS250RW - + 1′17.945
14- Bastien Chesaux - Matteoni Racing - Aprilia RSW 250 LE - + 1′29.669
15- Vladimir Leonov - Viessmann Kiefer Racing - Aprilia RSV 250 - + 1′43.536
16- Shoya Tomizawa - CIP Moto GP250- Honda RS250RW - a 1 giro
Alessio Piana
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125cc Sepang Gara: Simon vince da Campione, sbaglia Smith
25 ottobre 2009
La riproposizione a sette giorni di distanza del duello di Phillip Island propone quasi lo stesso, identifico finale. Ancora una volta è Julian Simon a uscire vincitore dal confronto con Bradley Smith, questa volta in una contesa dove la tematica principale è stata la strategia: quando passare davanti? Quando provare il sorpasso? Smith, nonostante l’infortunio al piede dopo la caduta nelle qualifiche di ieri, sembrava avere qualcosa in più, ma ha gettato questo vantaggio alle ortiche per una leggera sbavatura a 4 giri dal termine quando era in prima posizione. Recuperato il gap su Simon, Smith si è riportato in testa per poi lasciarlo nuovamente passare, al fine di sferrare il sorpasso-gara solo all’ultima staccata. Purtroppo per lui, al tornantino che immette sul rettifilo dei box, c’è stato un piccolo errore, arrivando leggermente lungo consegnando così la sesta vittoria stagionale al compagno di squadra, felice nell’aver legittimato il trionfo iridato di settimana scorsa.
Per Bradley Smith resta la consolazione di una gara dove ha corso in precarie condizioni fisiche, imparando molto, proponendosi come favorito per il titolo 2010 dove resterà nella medesima categoria con stessa moto e squadra. In più è vicinissima la seconda posizione di campionato, anche a causa dell’opaca performance di Nico Terol, soltanto quinto. Il podio ha così premiato ancora una volta Pol Espargaro davanti ad un altro pilota Bancaja Aspar (3 nei primi 4), Sergio Gadea, in un valzer di errori nel gruppo degli inseguitori.
Fuori Folger per un contatto con Marquez, il quale si è poi ritirato per un problema tecnico alla sua KTM; Out anche Vazquez ed il nostro Corsi, quando aveva tutto per giocarsela con Espargaro. Il miglior italiano è così Andrea Iannone ottavo senza scordarci di Lorenzo Zanetti rimontante fino alla decima posizione, con punti anche per Takaaki Nakagami caduto malamente nel Warm Up e per Michael Ranseder, rimasto a piedi a metà stagione per l’abbandono della fallimentare Haojue, ritrovatosi con l’Aprilia del team CBC Corse. Da segnalare la 16° posizione di Elly Illias, wild card malese che ha sfiorato un piazzamento storico per tutto il movimento motociclistico asiatico: merita un’altra opportunità.
Cronaca di Gara
Nonostante un grande spunto di Smith è Marquez a voltare primo al tornantino al termine del rettifilo dei box, conservando il comando su di un sorprendente Vazquez che poco dopo riuscirà addirittura a portarsi in prima posizione con Simon quarto seguito da Rabat, Cortese, Terol e tutto il gruppo degli inseguitori. Arrivati alla salita della “Berjaya Tioman” brutto botto per Webb, volato a terra in seguito ad un high-side, Bradl non lo può evitare ed entrambi concludono così la corsa, evitati per poco da Olive e Krummenacher.
Non ci sono problemi per il prosieguo della contesa, si evidenzia il neo-campione del mondo Simon che prende la testa della classifica su Marquez, Vazquez ed un malconcio Smith; lo spagnolo del team Aspar prova la fuga, agli inseguitori non resta che darsi battaglia nel vano tentativo di resistere all’azione del #60 in un gruppetto dove si sono inseriti anche i nostri Corsi e Iannone.
Dopo un terzo di gara le molteplici battaglie cominciano a… valere qualcosa: Simon ha un buon margine su Smith (1″2) che si è staccato dagli altri contendenti per l’ultimo posto sul podio, tutti giovanissimi come Vazquez, uno spettacolare Folger, Cortese, Marquez e anche Pol Espargaro, come da sua abitudine partito in modalità “diesel”. A spron battuto l’avanzata di Smith, che nell’arco di pochi giri raggiunge, con un passo strepitoso, il compagno di squadra Simon proponendo così una riedizione del duello di Phillip Island, questa volta con in palio “solo” la coppa del vincitore.
A 10 giri dalla bandiera a scacchi la lotta per il terzo posto non vede più tra i pretendenti Jonas Folger, toccatosi con Marquez alla variante in fondo al rettilineo dei box, costretto ad abbandonare in un weekend decisamente positivo dove è ritornato sui valori mostrati nell’ottimo inizio di stagione. Per ironia della sorte proprio il pilota KTM tre giri più tardi abbandona la corsa per un problema tecnico (presunto grippaggio) della FRR 125: decisamente sfortunato.
Verso la volata finale prosegue il testa a testa Simon-Smith, dietro a 4″ c’è il trio Derbi composto da Espargaro, Cortese, Vazquez più Corsi, Terol, Gadea e Rabat: Iannone, in solitaria, è decimo. A sei tornate dalla bandiera a scacchi Smith rompe gli indugi ed in fondo al rettilineo “Penang” conquista la prima posizione ed immediatamente qualche metro sulla Aprilia del compagno di squadra. Un “lampo” di una corsa che cambia nuovamente dimensione poco più tardi, quando per un errore dell’inglese Simon riprende quanto perduto poco prima. Ben più grave la sbavatura di Vazquez, scivolato dinanzi alle tribune dei box quando era positivamente quarto in piena lotta con Espargaro e Corsi per un posto sul podio.
Non sarà l’unico, giusto la tornata successiva è la volta di Simone Corsi che non prende punti regalando il gradino più basso del podio a Pol Espargaro. Per la vittoria la volata finale premia invece Julian Simon, complice un errore di valutazione di Bradley Smith che sbaglia completamente strategia. Doppietta Aprilia-Aspar, quasi tripletta perchè quarto è Sergio Gadea davanti a Terol, Cortese, Rabat e Iannone, ottavo e primo tra gli italiani.
125cc World Championship 2009
Sepang, Classifica Gara
01- Julian Simon - Bancaja Aspar Team - Aprilia RSA 125 - 19 giri in 42′50.916
02- Bradley Smith - Bancaja Aspar Team - Aprilia RSA 125 - + 1.114
03- Pol Espargaro - Derbi Racing Team - Derbi RSA 125 - + 6.293
04- Sergio Gadea - Bancaja Aspar Team - Aprilia RSA 125 - + 8.003
05- Nicolas Terol - Jack & Jones Team - Aprilia RSA 125 - + 8.485
06- Sandro Cortese - Ajo Interwetten - Derbi RSA 125 - + 10.188
07- Esteve Rabat - Blusens Aprilia - Aprilia RSA 125 - + 15.114
08- Andrea Iannone - Ongetta Team I.S.P.A. - Aprilia RSA 125 - + 22.151
09- Joan Olive - Derbi Racing Team - Derbi RSA 125 - + 26.388
10- Lorenzo Zanetti - Ongetta Team I.S.P.A. - Aprilia RS 125 - + 27.113
11- Takaaki Nakagami - Ongetta Team I.S.P.A. - Aprilia RS 125 - + 27.859
12- Michael Ranseder - CBC Corse - Aprilia RS 125 - + 34.838
13- Randy Krummenacher - Degraaf Grand Prix - Aprilia RSA 125 - + 41.829
14- Dominique Aegerter - Ajo Interwetten - Derbi RSA 125 - + 42.433
15- Luis Salom - Jack & Jones Team - Aprilia RS 125 - + 51.635
16- Elly Ilias - Air Asia Team Malaysia - Aprilia RS 125 - + 59.854
17- Cameron Beaubier - Red Bull KTM Moto Sport - KTM FRR 125 - + 1′07.131
18- Jasper Iwema - Racing Team Germany - Honda RS 125R - + 1′14.171
19- Jakub Kornfeil - Loncin Racing - Loncin 125 - + 1′27.651
20- Muhammad Zulfahmi - Air Asia Team Malaysia - Yamaha TZ 125 - + 1′58.779
21- Blake Leigh Smith - Degraaf Grand Prix - Aprilia RS 125 - + 2′06.062
22- Quentin Jacquet - Matteoni Racing - Aprilia RS 125 - a 1 giro
Alessio Piana
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